Ander costruksciòn
Lo zen e l'arte di unire l'inutile al dilettevole

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01.09.03

Caldo bestia

caldo.jpgLa notizia del giorno è che fa caldo. E il maltempo che si sta abbattendo al nord della penisola (con conseguente abbassamento delle temperature) è solo una delle conseguenze del progressivo riscaldamento dell'atmosfera terrestre. Sino ad oggi i nostri tiggì si sono limitati ad affrontare il problema con servizi - diciamo così - di costume (Giornalista: "Fa caldo, eh?" - Intervistato: "Sì, fa molto caldo...", segue intervista al luminare che suggerisce "Bisogna bere molto, mangiare frutta ed evitare l'impepata di cozze", conclude l'intervento del meterologo che promette "Nell'arco delle prossime settimane arriveranno le piogge, e le temperature si abbasseranno. Lo ha scritto anche Nostradamus").
La legnata, alla fine, è arrivata. Ovviamente dalla stampa inglese, la cui abitudine ad approndire certi argomenti (gli inglesi parlano del tempo molto più di quanto gli italiani parlano di calcio) è imprescindibile.
Secondo questo lungo articolo del Guardian, stiamo vivendo il periodo più caldo da 2000 anni a questa parte. Alla faccia di chi si ostina ad accampare scuse come "la ciclicità del clima", la causa va ricercata nelle emissioni di gas ad effetto serra, nel buco dell'ozono, nell'inquinamento e nei condizionatori (che in realtà sono scambiatori di calore: per rinfrescare il vostro ambiente, buttano aria calda all'esterno. Democratico ed altruistico, no?). Ma di tutto questo, nei telegiornali italiani, non se ne parla. Meglio un bel servizio doppio: "Italia divisa in due, il sud nella morsa dell'afa, nubifragi al nord". Con edificanti immagini di bagnanti in topless da un lato, e fiumi di fango dall'altro, corredati di intervista al meterologo e sondaggio sull'incremento della vendita di gelati. Che i due problemi siano correlati, non deve saperlo nessuno.

Iniettato da Marcello alle 17:08 | TrackBack
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