Ander costruksciòn
Lo zen e l'arte di unire l'inutile al dilettevole

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04.06.03

Rock geriatrico

Attratte forse dal clima mite, alcune delle maggiori cariatidi del rock si stanno riversando sulla capitale. In rapida sequenza, dopo l'inedita accoppiata Pretenders + Deep Purple esibitasi ieri notte al centralino del Foro Italico, sono in arrivo i Jethro Tull e gli Yes. Riguardo al concerto dei Porpora Profonda, cui ho avuto la fortuna di assistere, vale la pena fare qualche riflessione inutile. Della formazione originale, ne sopravvivono tre quinti, età media prossima alla sessantina. Nonostante l'avanzare del tempo, Ian Gillian ha sempre una voce della madonna (e gli si possono perdonare tranquillamente le ottave mancanti verso l'alto: rispetto a vent'anni fa, le capacità d'escursione vocale sono inevitabilmente decadute), Roger Glover martella sul basso come un pischello e Ian Paice rimane uno dei batteristi più moderni del panorama del rock. Il fatto che riescano a tenere il palco per novanta minuti filati, divertendosi come matti, è assolutamente encomiabile. Insomma, capisco che in questo pianeta ci sia anche qualcuno che si entusiasma di fronte a personaggi del calibro di Christina Aguilera, ma sarei proprio curioso di vedere se la fanciulla in oggetto, fra trent'anni, possa essere in grado di fare ciò che questi vecchietti terribili fanno oggi, a sette lustri dal loro esordio.

Iniettato da Marcello alle 02:36 | TrackBack
Commenti

:-)

Posted by: lu at 04.06.03 14:38

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